Martedì 25 Maggio nel Tribunale di Pontedera si terrà un processo a carico di tre giovani accusati di diffamazione per un volantino politico di 5 anni fa.
Ricostruiamo i fatti con ordine:
Sabato 19 Novembre 2005 il movimento di estrema destra Forza Nuova (FN) effettuò un’azione davanti all’ospedale Lotti di Pontedera, in cui, sventolando bandiere nere, distribuì volantini contro l’aborto, contro l’autodeterminazione femminile e contro la sperimentazione della pillola abortiva RU486.
La settimana successiva, sabato 26 Novembre, per rispondere a tale iniziativa, per difendere il diritto alla libera scelta delle donne e per denunciare quale fosse la vera “fede” politica di FN, i Giovani Comunisti (GC) organizzarono un'iniziativa lungo Corso Matteotti, nel centro di Pontedera.
Diversi mesi dopo tre dei giovani antifascisti presenti furono querelati per diffamazione da parte del segretario nazionale di FN per alcune affermazioni contenute in un volantino. Le frasi incriminate denunciavano come neofasciste la simbologia, l’ideologia e la pratica di Forza Nuova.Significativo è il fatto che FN abbia deciso di querelare tre singoli giovani e non si sia curata di querelare il responsabile del volantino, che era l’organizzazione giovanile del Partito della Rifondazione Comunista (PRC), di cui compariva il simbolo nel testo.
Segno che FN ha scelto di perseguire i “singoli”, poiché più facilmente colpibili, anziché le organizzazioni politiche, che difficilmente sarebbero state danneggiate.
I tre giovani antifascisti hanno deciso di opporsi al Decreto Penale di condanna a cui erano stati sottoposti, scegliendo la via del processo vero e proprio, per dimostrare in udienza l’innocenza di chi, praticando l’antifascismo con modalità del tutto pacifiche, non ha avuto altre “colpe” se non quella di denunciare la natura di FN.
Oggi è importante esprimere vicinanza e solidarietà a questi tre giovani, nella convinzione della loro innocenza: essere antifascisti nel 2010 non può essere reato e tanto meno può esserlo esprimere pacificamente le proprie opinioni.
Vogliamo che nel nostro futuro non ci sia spazio per alcuna ideologia e pratica fascista, occorre continuare a battersi contro ogni intolleranza razziale, di genere e contro ogni oppressione nel mondo del lavoro: contro il neofascismo, che di quelle intolleranze e oppressioni fa le sue ragioni d’esistenza.
COORDINAMENTO ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA VALDERA
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