martedì 18 maggio 2010

Rifondazione Comunista è al fianco delle università in movimento

DE NARDIS, FORENZA (PRC): Rifondazione Comunista è al fianco delle università in movimento

La situazione dell’Università italiana ha raggiunto livelli critici. Al netto dei tagli voluti dalla Gelmini e imposti dal ministro Tremonti la maggior parte delle università italiane, anche quelle che fino ad oggi hanno goduto di “buona salute”, rischiano la “bancarotta”. Anche gli stipendi di docenti, tecnici e ricercatori saranno a rischio.
L’intero sistema universitario rischia di crollare per la miopia di un governo che non si rende conto delle opportunità di crescita e sviluppo che solo un sistema formativo forte e pubblico può garantire. Il Governo procede senza sosta nel suo progetto di distruzione del sistema universitario, umiliando i docenti, umiliando i ricercatori che giustamente si ribellano, umiliando gli studenti che in nome della “razionalizzazione” si trovano a studiare in condizioni sempre più precarie e dal prossimo anno con tasse proibitive.
Rifondazione comunista, di fronte a questo quadro drammatico, sostiene con forza la mobilitazione unitaria lanciata da tutte le organizzazioni sindacali e di categoria prevista per la settimana dal 17 al 22 maggio. Il PRC parteciperà attivamente a tutte le mobilitazioni, sollecitando tutte le componenti universitarie ad unirsi nella “lotta di civiltà” in difesa dell’università di massa, democratica e di qualità. In particolare, saremo presenti al presidio promosso dalle Università in mobilitazione il 19 maggio di fronte al Parlamento per far sentire il grido di rabbia del mondo della conoscenza e della alta formazione pubblica e la netta opposizione all’ipotesi di destrutturazione voluta dai ministri Gelmini e Tremonti.

Eleonora Forenza, segreteria nazionale Prc-Se

Fabio de Nardis, responsabile nazionale università e ricerca Prc-Se

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