e si per "difendere" -da cosa poi?- la presentaziopne del libercolo di MArcello Pera ci hanno menato. Come ? direte voi e per cosa? , li avrete provocati? eh...magari! ...NO!
In realtà la cosa è pericolosa e triste.
Pericolosa perché si vede come sia cambiato il vento anche tra le forze dell'ordine. Pronte ad eseguire ogni ordine anche il più astruso. E ciò è molto pericoloso!
Triste perché ormai sembra normale che un problema semplicissimo come quello di affrontare delle domande scomode da degli studenti in una iniziativa pubblica si risolva "tranquillamente " con dei manganelli.
Ufficialmente siamo stati picchiati, 5 sono i contusi ufficiali ma molti le hanno toccate senza farsi troppo pubblicità, perché non ci siamo spostati di 3 dico 3 metri indietro.
Ora la Sapienza ha 5 ingressi e da quello in cui si stava svolgendo il presidio entrava e usciva chi voleva. Lo stesso Pera non sarebbe mai passato da li, ma dovevano trovare un modo per muovere le mani o meglio le mazze.
La scelta di non muoversi è stata giusta perché quei tre metri erano metri di democrazia. Non c'era motivo logico per spostarsi se non quello di voler rimarcare la differenza tra chi detiene il potere - della violenza- e chi invece è escluso e subalterno e deve ubbidire. Da esclusi e subalterni abbiamo tenuto fermo il punto per un diritto inalienabile che è quello di esprimere la propria opinione, e lo abbiamo fatto senza ledere il diritto di alcuno.
Con la forza e la violenza sono riusciti a spostarci ma abbiamo fatto vedere che siamo anche pronti a prenderle a mani nude e volti scoperto per i nostri diritti inalienabili. Tante ce ne dovranno dare ancora -e ce ne daranno- perché ci possano far piegare la testa. Oggi non l'abbiamo piegata!
Un appaluso ai nuovi GC subito in prima linea!
...ora vado a mettere un po di ghiaccio.
per saperne di più l'articolo di Pisanotizie (clicca qui)
venerdì 6 marzo 2009
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